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| X conoscenza... riportato da un noto giornale Italiano... |
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| Corvomitico |
Inviato: Mer Mar 02, 2011 11:08 am Oggetto: X conoscenza... riportato da un noto giornale Italiano... |
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Registrato: 26/05/09 20:25
Messaggi: 23
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La banda non c’è, e anche Telecom rallenta l’adsl
La banda non c’è, e anche Telecom rallenta l’adsl Dal primo marzo anche il primo operatore nazionale, come già fatto da Wind e TeleTu, rallenterà le connessioni in caso di congestione della rete. A rimetterci soprattutto il file sharing e il p2p Dal primo marzo chi ha un abbonamento Telecom adsl potrà subire il rallentamento della connessione in caso di congestione del traffico. Quali servizi saranno penalizzati? Il peer to peer e file sharing, ovvero i più ingombranti per la banda. Il provider, però, specifica che non ci sarà alcun disagio per lo streaming, youtube, email e social media. Una decisione quella di Telecom che altri isp, fra cui Wind e TeleTu, hanno già adottato; ma, a differenza degli altri fornitori, l’azienda in questione è proprietaria della rete nazionale.
L’obiettivo è “garantire l’integrità della rete e il diritto per tutti i clienti ad accedere ai servizi di connettività Internet anche nelle fasce orarie in cui il traffico dati è particolarmente elevato”, ma la decisione di Telecom solleva il dibattito sul rispetto della net neutrality, principio secondo cui la Rete dovrebbe garantire parità di trattamento agli utenti, l’urgenza di un garante e la possibilità che quanto oggi sul web è gratuito, domani possa essere a pagamento, dai servizi di Voip all’uso dei social media.
Tra possibili scenari di ostacoli al p2p e la promessa di “più banda per tutti”, la Rete è spaccata, come conferma Peter Kruger, tra gli ideatori di Agenda digitale.org, l’appello alla politica per una strategia del Web: “Alcuni firmatari sono critici, altri la sostengono come lo stesso amministratore delegato Franco Bernabè. A prescindere da chi è favorevole o contrario, il tema non può essere valutato solo da un panel di tecnici e deve trovare rilevanza istituzionale”, commenta Kruger.
Favorevole alla decisione di Telecom è Stefano Quintarelli, informatico tra i pionieri nella introduzione commerciale di Internet, perché risponde alla carenza di infrastrutture: “In italia il 20% delle centrali, che riguarda meno del 10% della popolazione, non è in grado di far fronte alle esigenze di traffico ed è possibile che, quando la banda è sovraccarica, altri non riescano a connettersi”. Il provvedimento, dunque, non sarebbe legato a nessuna volontà di limitare il file sharing. Il problema, piuttosto, è che solo Telecom oggi possa decidere dove e come chiudere il traffico e che, in assenza di fibra ottica, la scarsità non possa essere risolta. “La fibra potrebbe costare milioni di euro per ogni centrale: per Telecom sarebbe antieconomico investire e l’importo degli abbonamenti diventerebbe insostenibile”, spiega. “In mancanza di strutture idonee, l’unica soluzione è limitare l’accesso per consentirlo a tutti. Non dovrebbe però essere l’isp a decidere chi deve rallentare, ma un’autorità pubblica. Mi auguro che l’azienda sia trasparente con gli utenti sulle limitazioni che intende applicare”.
La scarsità delle infrastrutture causa però una violazione della net neutrality, anche se dettata da ragioni economiche. “L’ideale sarebbe che la rete nazionale fosse dello Stato ma, visto che è privata, sarebbe illiberale costringere Telecom a implementare la fibra ottica”, conclude Quintarelli. Rimane comunque a discrezione dell’isp determinare come e quando rallentare la navigazione e l’assenza di norme precise a livello europeo complica il quadro per la tutela dei consumatori. Infatti a Bruxelles la regolamentazione è stata fissata dal Telecoms Package che chiede ai provider di essere trasparenti sulle politiche di gestione del traffico. Ma le maglie della normativa sono troppo ampie e non chiariscono il limite che può essere imposto ai servizi. Per questo la BEUC, l’organizzazione dei consumatori europea, ha inviato a Neelie Kroes, commissario europeo dell’Agenda digitale, l’invito a salvaguardare con più determinazione la net neutrality. Il precedente pericoloso è la Norvegia, dove il principale Isp ha deciso di privilegiare se stesso e i suoi partner nella trasmissione dei contenuti, violando il principio di concorrenza e discriminando così utenti e altri operatori. “La nostra richiesta alla Kroes – spiega Marco Pierani, responsabile dei rapporti istituzionali di Altroconsumo – è finalizzata ad evitare un caso analogo, anche alla luce di casi di blocco del Voip che sono lesioni in chiave anticoncorrenziale. Sorge inoltre un problema di pubblicità ingannevole se gli internet provider proporranno l’accesso solo ad alcuni servizi in Rete”.
Anche secondo Pierani il punto critico è il mancato investimento nella fibra ottica, obiettivo da cui siamo sempre più lontani: “Visto che Romani ha ridotto gli stanziamenti da 1,5 miliardi di euro a 100 milioni, la strada è in salita. La Rete in Italia è privata, non riusciamo a capire chi debba investire nella fibra e quanto possa essere remunerativo. Inoltre non esiste un organo terzo in grado di tutelare dagli abusi e AgCom e Antitrust non sono in grado di agire alla stessa velocità con cui si muove il web”. Il sogno è di una Rete pubblica che nel nostro paese, tuttavia, è privata. Sarebbe anche auspicabile come aveva dichiarato Bernabè, che i content provider grandi e i social network, da Google e Facebook, contribuissero agli investimenti come equo compenso per le infrastrutture che usano. E che dall’Europa arrivasse una regolamentazione più stringente affinché, conclude Pierani, “Internet sia un valore per il consumatore e un’opportunità per il business, supportato da una politica trasparente degli Internet provider controllati, magari, da un organo terzo”.
(La domanda mi sorge spontanea, questo andrà ad incidere anche alle compagnie private che comunque loro malgrado si devono allacciare alle dorsali principali?) |
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| marte_57 |
Inviato: Gio Mar 03, 2011 11:40 pm Oggetto: |
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 BANNATO
Registrato: 21/01/07 11:12 Età: 54 Messaggi: 3968
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| r3lative |
Inviato: Ven Mar 04, 2011 1:09 am Oggetto: |
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 BANNATO
Registrato: 03/05/07 00:27
Messaggi: 7340 Residenza: Saccolongo - PD - ITALY - terzo pianeta a sinistra
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il fatto di connettersi alle "dorsali principali" è abbastanza sbagliata
solo i provider MOLTO piccoli usano come dorsali linee telecom (o analoghi), in realtà una delle prima cose che viene fatta da un isp è proprio quella di creare dorsali, in fibra, proprie o al massimo condivise
nel caso di e4a, il problema non sussiste, anzi proprio le dorsali in fibra sono un punto di forza di e4a  _________________ “Mai argomentare con un idiota;
ti fa scendere al suo livello e ti batte per esperienza ”
r3lative blog |
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| Corvomitico |
Inviato: Ven Mar 04, 2011 2:00 am Oggetto: |
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Registrato: 26/05/09 20:25
Messaggi: 23
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L'articolo è del Fatto quotidiano Marte, la parte riportata da te era una mia considerazione e domanda che da ignorante delle dorsali in fibra ponevo a chi è meno ignorante di me sull'argomento.
Beh, questa è una buona notizia R3lative
La notizia brutta è che a questo punto se non fosse per i privati e aspettassimo che il governo investisse nella banda larga saremmo finiti....
Altra domanda da ignorante R3lative:
Appurato che E4a ha le sue dorsali in fibra, ma non credo che abbia una dorsale tutta sua che percorre l'Italia. Mi spiego meglio, ad un certo punto dovrò pur uscire dalla fibra di competenza E4a, scaricando un torrent i cui seed si trovano maggiormente ad es. in Sicilia.
A quel punto, diciamo passivamente, sarei sottoposto anch'io allo stesso trattamento di cui parla l'articolo sopra? Oppure no?
Non so se mi sono spiegato bene, semmai scusatemi. |
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| marte_57 |
Inviato: Ven Mar 04, 2011 8:18 am Oggetto: |
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 BANNATO
Registrato: 21/01/07 11:12 Età: 54 Messaggi: 3968
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la cosa in questo caso e' ben diversa.
il problema nn e' il mio provvider ma quello di coloro che mi "danno"
in ogni caso, il ragionamento credo che sia quello do dire che il 98% dei file in p2p, e' roba comunque illegare, quindi telecozz ed altri prima di ampliare la loro rete/banda tendono a saturare quella esistente dopo ver segato il p2p.
Potrei anche nn essere d'accordo con una politica simile, pero e' "comprensibile".
che poi i sildi se li mangino per fare altre cose , anziche tirare fibra...evabbe'......... _________________ LEGGETE IL REGOLAMENTO
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DEDICATO A TUTTI I "BLABLABLA"
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| r3lative |
Inviato: Ven Mar 04, 2011 12:27 pm Oggetto: |
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 BANNATO
Registrato: 03/05/07 00:27
Messaggi: 7340 Residenza: Saccolongo - PD - ITALY - terzo pianeta a sinistra
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esistono i nodi di interscambio, ovvero dei punti dove i vari operatori si uniscono e si scambiano i flussi dati se ci fai caso e4a è messa decisamente bene anche sotto questo punto di vista.
quindi l'ipotetico scambio dati (cosa non ha importanza) avviene in questo modo :
utente in sicilia (adsl)---centrale telecom(o analoga)---punto di interscambio telecom (mix/o altri)---punto di interscambio E4A---utente E4A(tu).
my2cents sul taglio banda dichiarato da telecom.
telecom usa i tagli già da diverso tempo e in diverse forme, e lo dichiara come "sperimentazione di sistemi per ottimizzare il traffico". in questo momento telecom vuole i soldi statali per il passaggio della rete in fibra, quindi cerca di "forzare" la mano.
ps se non ricordo male i fondi promessi erano 1.500 mln di euro che sono diventati 100mln (sperando qualcuno sia più informato di me e possa confermare o correggere) _________________ “Mai argomentare con un idiota;
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| Emilien |
Inviato: Ven Mar 04, 2011 2:05 pm Oggetto: |
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Registrato: 14/01/09 14:59
Messaggi: 6801 Residenza: Linux the World of freedom
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Qui si discuteva dell'inizio della sperimentazione per questi limiti di banda.
Dal comunicato telecom è chiaro che tali limitazioni vengano/verranno applicate "solamente" alle centrali sature o con un numero elevato di adsl dove non arriva abbastanza fibra (banda), per un certo limite di tempo giornaliero.
Se quanto scritto nel comunicato è vero praticamente non ci sarà nessuna differenza per gli utenti che si trovavano già in tali situazioni, perchè la banda nella centrale a cui sono collegati non è stata aumentata ma viene solo gestita in modo diverso.
Per cui alla fine tali utenti subiranno un rallentamento del traffico p2p nelle ore di punta per poter comunque garantirgli la navigazione e altri servizi basilari (voip).
Questo strumento se usato con buonsenso (come descritto nel comunicato ufficiale) è utile.
Se poi viene esteso a tutte le centrali indiscriminatamente impostandolo a valori bassi "per risparmiare" o per altri scopi, ognuno trae le sue conclusioni
Penso che al momento per gli utenti telecom la situazione non cambi molto, il problema è per il futuro.
Se la rete non verrà potenziata e i nuovi contratti adsl continueranno ad aumentare è ovvio che tutti gli utenti ne risenteranno prima o dopo IMHO...
Emilien  _________________ > Test E4A ver. 2.1.3-Auto-r3 Upload & TimeLimit < |
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| marte_57 |
Inviato: Sab Mar 05, 2011 9:24 am Oggetto: |
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 BANNATO
Registrato: 21/01/07 11:12 Età: 54 Messaggi: 3968
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